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Paesagn,il tuo messaggio così perentorio e definitivo mi ha fatto venire un tuffo al cuore
Non so cosa intendi per chiudere la storia.
Se intendi la puntata della storia di cui parli negli ultimi post (sono all'alpe e purtroppo o per fortuna un po'lontana dalle mene dei nostri piccoli miserevoli dittatori di provincia).
Dicevo, se dici basta a questa ennesima puntata posso capirti perchè alla fine ,la sostanza della melma che si rimesta è sempre quella- a volte mi sento un disco che continua a ripetere la stessa musica-.
Se però il tuo dire significa che vuoi chiudere con il blog perchè sei stanco di trascinarlo malgrado il poco o pochissimo appoggio da parte di noi tutti che ti leggiamo,mi permetto di chiederti di non farlo.
In questi anni dove il morale andava su e giù a ritmi alterni e spesso discontinui a favore del giù, è stato prezioso e importante arrivare alla sera ,magari stanchi e scazzati da giornate o notizie storte e aprire il blog per sentirsi in compagnia.Condividere la voglia di pulizia che ha preso tutte quelle PERSONE che per varie ragioni hanno avuto a che fare con il segretario agricolo e dintorni ci ha dato forza e ha creato legami umani importantissimi in un tempo dove l'agricoltura più che altri settori sembra patire di tutti i mali dell'individualismo.
.Parlare delle piccole e grandi porcherie che questa gestione dell'UCT ha generato non è stato un gioco da masochisti o un tiro al bersaglio ma un'attenzione continua verso situazioni che ci hanno toccati e continuano a toccarci da vicino.
L'indignazione da sola non serve a molto se non seguono i fatti ma devo dire che a volte è proprio grazie a questo sentimento che non ho mollato e che continuo a non mollare e se le denunce del blog si ripetono significa che all'andazzo non è stato posto rimedio.Se poi andiamo ad analizzare gli eventi di questi ultimi anni direi che non ci siamo limitati a lamentarci. Il tuo lavoro con il blog è sullo stesso piano- per importanza -alle partecipazioni di altri agricoltori a gruppi di lavoro per cercare di uscire dal pantano nel quale progressivamente ci siamo trovati invischiati.Non tutti gli agricoltori, per fortuna, scodinzolano dietro chi può benedire l'elargizione dei contributi che purtroppo sono diventati in troppi casi l'anello al naso che porta il toro dove vuole il padrone.
Non siamo così pochi da gettare la spugna e anche se lo fossimo non la getteremo.
é possibile che questo sforzo di trasparenza e questo gesto di lealtà verso gli agricoltori al di là dei meriti o demeriti di ognuno serva solo da testimonianza a futura memoria e allora potrai dirmi che non è di questo che abbiamo bisogno.
Forse lo spettacolo indegno continuerà a trovare finanziatori allocchi e sostenitori interessati resistendo nel tempo più della nostra pazienza.
Ma non è ancora il tempo di lasciar perdere
e credo che di fronte a certi fatti , disgusto a parte, quella molla che conosciamo torna a scattare anche dentro di te.
Un forte abraccio
Angela Tognetti
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